Competenze che si vogliono approfondire:
– Costruire un setting di lavoro nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza
– Costruire l’alleanza con i genitori
– Costruire un ritmo di sicurezza: trasmettere alla famiglia l’esperienza di un solido background, che si fonda sulla relazione di cooperazione con il terapeuta
– Il primo incontro e il processo terapeutico
– Gli strumenti dell’osservazione e della cura
– Comunicazione sensoriale e contatto profondo nel lavoro in presenza e online
– Gioco, disegno, sogno, narrazione, squiggle games
– Dinamiche nelle sedute di consultazione familiare
– Percorsi di lavoro integrato
Centrali nel quadro teorico che fa da sfondo ai seminari sono l’approccio psicoanalitico e l’apertura al dialogo con le neuroscienze, l’Infant Observation, l’Infant Research e gli studi sulle dinamiche familiari e gruppali.
Negli otto incontri, i partecipanti presenteranno a turno un caso clinico inerente alla loro pratica lavorativa. La discussione intende sviluppare una maggiore comprensione della situazione clinica, attraverso gli strumenti dell’osservazione e dell’ascolto psicoanalitico in gruppo, e attraverso il sostegno dei processi di rêverie, di oscillazione tra la capacità negativa e le capacità di giocare e di narrare. I seminari fanno riferimento al dialogo tra diverse discipline: la cultura delle neuroscienze per la prima e la seconda infanzia; il tema psicoanalitico della diagnosi, del setting e degli strumenti della cura; il lavoro di rete tra le diverse professionalità coinvolte (NPI, pediatri, psicologi, educatori, insegnanti, logopedisti, neuropsicomotricisti, servizi territoriali).